Firmi qui! E’ la richiesta che ti fa riflettere. Sarebbe questo, secondo le voci di corridoio, il nodo da sciogliere, lo scoglio che si interpone tra la Soleia di Iachini e il Città di Teramo del presidente Di Antonio. Firmi qui, prego. Cambiali in garanzia per 30mila euro e rotti che avrebbero freddato gli animi, in barba all’accordo raggiunto tra le parti e con l’alta benedizione del Comune, presente il sindaco D’Alberto. Sembrava tutto fatto. Sembrava che domenica l’Avezzano l’avessimo affrontato in casa, quella vera, tornata finalmente in biancorosso. Invece, oggi è arrivato lo stop. Nessuno, si mormora, vuole poggiare la penna di suo pugno su quel rettangolino maledetto che non ti fa dormire sonni tranquilli, figurati poi nelle faccende di sport.

La richiesta di un accordo a quelle condizioni, sembra sia arrivata al Città di Teramo soltanto ieri. Una rapida lettura, un celere consulto e il niet successivo. Eppure all’incontro era presente anche il Sindaco D’Alberto, il crisma dell’ufficialità, perbacco. Ci si chiede di cosa si sia parlato e se il colloquio sia stata una chiacchiera tra amici al bar, in attesa che fuori spiovesse. Un triangolo, Sindaco, Soleia, Teramo Calcio, peggio di quello delle Bermuda. Dove le aspettative dei tifosi spariscono in un batter di ciglia, in uno sventolio di cambiali.

Salvo sorprese dell’ultimo secondo, domenica tutti a Notaresco. Il Savini ci attende. (In copertina Iachini e Di Antonio)


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