Martedì 3 febbraio, in occasione della ricorrenza di San Biagio, l’associazione culturale Teramo Nostra riproporrà la tradizione dei “pani di San Biagio” presso la Pasticceria Piero, in viale Crucioli a Teramo. Alle 8:30 Padre Giulio Martorelli, Rettore del Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo, benedirà i pani che, subito dopo, saranno offerti gratuitamente alla cittadinanza, due per ogni nucleo familiare e fino ad esaurimento.

San Biagio è uno dei quattordici santi ausiliatori e, secondo la tradizione cattolica, viene invocato contro i mali della gola. L’origine del rito è legata anche al racconto di un miracolo attribuito al santo, che avrebbe salvato un fanciullo soffocato da una lisca di pesce facendogli ingerire della mollica di pane benedetta.In Abruzzo, oltre ai pani, sono diffusi anche taralli dolci e salati, ciambelle e specialità come le Panicelle di Taranta Peligna, pani dalla caratteristica forma di mano. Tradizioni simili sono presenti in molte regioni italiane, dal Molise, con le Pandiçe e i Kolači di Acquaviva Vallecroce, fino a Milano, dove il 3 febbraio è consuetudine consumare una fetta di panettone natalizio, secondo il detto “San Bias el benediss la gola el nas”. Nei proverbi abruzzesi San Biagio è inoltre legato alle condizioni meteorologiche del periodo, a conferma di un culto che intreccia devozione religiosa, tradizioni alimentari e cultura popolare.













