Avezzano è pronta a diventare la capitale europea del gravel (*), ospitando oggi uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale: i Campionati Europei Gravel UEC e la UEC Gravel European Challenge (19–34). Un evento che unisce sport, turismo e una disciplina in costante ascesa, richiamando un parterre di atleti di primissimo piano.

Entrambe le competizioni non saranno solo una vetrina per i migliori specialisti, ma rappresenteranno anche una tappa fondamentale di qualificazione per i Campionati del Mondo Gravel UCI 2025, in programma l’11 e 12 ottobre a South Limburg, nei Paesi Bassi.

Saranno ben 338 i corridori iscritti, in rappresentanza di 23 nazioni, pronti a darsi battaglia per la conquista dei 17 titoli europei in palio: 2 nelle categorie Elite (uomini e donne) e 15 in quelle Master.

Il campo partenti si preannuncia stellare, con nomi di spicco sia in campo maschile che femminile. Tra gli uomini, l’attenzione è tutta sul britannico Connor Swift, campione nazionale su strada nel 2018 e fresco vincitore del titolo britannico gravel. Swift, reduce dal Tour de France, incarna perfettamente la fusione tra l’esperienza del WorldTour e la passione per le corse su sterrato. Il contingente italiano non è da meno, guidato da Mattia De Marchi, vincitore della Gravel Earth Series 2022 e vero punto di riferimento del movimento. Tra le donne spicca la presenza della svedese Hanna Nilsson, punto di riferimento della disciplina. Per l’Italia, un gruppo di atlete di punta cercherà il successo: da Rachele Barbieri, campionessa del mondo su pista, a Giada Specia, giovane promessa del fuoristrada, passando per la forte scalatrice Erika Magnaldi e l’esperta Sofia Bertizzolo, campionessa europea Under 23 su strada.

(*) Il “gravel” è sia una modalità di ciclismo che di tipo di bicicleta utilizzata, progettata per affrontare una vasta gamma di terreni, dalle strade sterrate, all’asfalto. Questa bici, che combina caratteristiche della bici da corsa e della mountain bike, offre una guida confortevole ed efficiente su percorsi misti, grazie a pneumatici più larghi, freni a disco potenti, una geometria stabile e la capacità di montare borse per lunghi viaggi.