Non è solo una questione tecnica, ma di percorso e formazione. Yassin Tahar, diciottenne tunisino naturalizzato italiano, è uno dei protagonisti della stagione della Lions Teramo nel campionato di Serie A Silver, Girone B. Arrivato in Abruzzo dopo l’interesse di diversi club internazionali, il giovane laterale ha trovato rapidamente spazio e continuità, diventando uno dei riferimenti offensivi della squadra biancorossa. I numeri raccontano l’impatto del suo inserimento: con 53 reti realizzate, Tahar occupa attualmente il sesto posto nella classifica marcatori del campionato. Un rendimento che conferma le qualità mostrate fin dalle prime apparizioni, caratterizzate da velocità, capacità di lettura del gioco e personalità non comuni per la sua età.

Cresciuto sportivamente in Tunisia, nel vivaio del Moknine, Tahar ha iniziato a giocare a pallamano molto presto. «Tutto è iniziato grazie ai miei genitori, che mi hanno fatto scoprire la pallamano ormai 14 anni fa. Ho giocato per dieci anni con il Moknine, la mia prima squadra», racconta. Un percorso lungo, che gli ha permesso di sviluppare qualità naturali riconosciute anche dai tecnici che lo hanno seguito. «È lì che ho capito di avere qualcosa di speciale: la velocità e certe qualità tecniche mi venivano naturali». Il passaggio a Teramo rappresenta un ulteriore step nella sua crescita. «Qui sento di aver fatto un salto di qualità grazie al mister Pierandrea Izzi. Sto imparando moltissimo, ma resto umile: sono ancora all’inizio del mio percorso», spiega il giocatore, che sottolinea come il lavoro quotidiano resti centrale nel suo sviluppo. Non sono mancate le alternative prima della scelta biancorossa. «Ho ricevuto offerte da squadre in Qatar, a Enna, a Palermo e in altre piazze», conferma Tahar. A convincerlo è stato il progetto della società guidata dal presidente Franco Chionchio. «Ho capito subito che qui avrei avuto l’opportunità migliore per crescere e dare un contributo reale. L’obiettivo è giocare i playoff e puntare alla Serie A Gold». Il ruolo crescente all’interno della squadra comporta anche aspettative maggiori. «La pressione c’è, ma è positiva. Nasce dal desiderio di aiutare la squadra e di dare sempre il massimo», ammette. Ogni partita diventa così un banco di prova, non solo per confermarsi, ma per migliorare ulteriormente. Per il presente, l’obiettivo è condiviso con il gruppo: «Trascinare la squadra verso la Serie A Gold». Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro. «Voglio diventare un giocatore di fama mondiale e vestire la maglia dei club più forti. So che servono impegno e sacrificio ogni giorno», conclude Tahar, consapevole che il percorso è appena iniziato, ma deciso a proseguirlo con continuità e lavoro.