La Guardia di Finanza con l’avvio della stagione estiva, ha intensificato i controlli in mare lungo il litorale abruzzese. Nel chietino due distinti episodi di pesca di frodo hanno portato al sequestro di attrezzature e al recupero di circa 5.000 ricci di mare. Le segnalazioni giunte al 117 hanno permesso ai Finanzieri del ROAN di intervenire rapidamente. A Casalbordino una pattuglia ha individuato un uomo appena uscito dall’acqua, trovandolo in possesso di attrezzature da pesca e di prodotto ittico raccolto illegalmente. Un secondo intervento è scattato a San Vito Chietino, dove una vedetta della Stazione Navale di Pescara, grazie alla telecamera notturna, ha individuato un natante e due sub impegnati nella pesca di frodo. L’azione coordinata con le pattuglie a terra ha consentito di identificare anche altre persone coinvolte. Per i pescatori di frodo sono state elevate sanzioni per circa 6.000 euro, mentre tutta l’attrezzatura utilizzata è stata sequestrata. I ricci di mare, ancora vitali, sono stati immediatamente restituiti al loro habitat. Le Fiamme Gialle sottolineano come la pesca illegale, spesso praticata da persone provenienti da regioni dove la cattura dei ricci è vietata, metta a rischio l’equilibrio delle risorse marine. Allo stesso tempo, l’immissione sul mercato nero di prodotti non controllati rappresenta un pericolo per i consumatori, soprattutto per il rischio di contaminazioni come l’escherichia coli.