di Enrico Squartini
Un Consiglio straordinario, poco straordinario. Almeno fino al tocco dell’una, quando la minoranza ha finito di sparare le sue cartucce e il consigliere di maggioranza capogruppo PD Luca Pilotti, ha aggiunto al dibattito le sue proposte, prima della pausa. La seduta si apre con un’ora di ritardo. Alla prima chiama del presidente Melarangelo, banchi ancora vuoti e chiacchiericcio pre-bellico dietro le quinte.
Nei banchi della maggioranza ci sono tutti, In quelli della minoranza pure. Mancano i residenti e i commercianti, questi ultimi tagliati fuori da una convocazione ad orario off limits per gente che lavora. Un disappunto testimoniato dai volantini posti con ordine sulle prime poltroncine del pubblico.

Sembra una di quelle sedute, per usare un termine di moda nella letteratura comunale, forse un tantino abusato, che dovrebbe definirsi epocale. Si discute dei guai del Centro Storico. Malato agonizzante, accerchiato da cantieri, spopolamento, scuole chiuse, e altre situazione allarmanti, anche in termini di sicurezza. Temi affrontati in ritardo, per la ricerca di soluzione dei quali è stata determinante la spinta dei residenti, dei commercianti e dei loro dipendenti spesso dimenticati dalla governance di via Carducci. Una disponibilità mostrata dall’Amministrazione almeno nella forma, vedremo in futuro se anche nella sostanza.

E’ toccato all’assessore Antonio Filipponi il compito di aprire il consesso e di spiegare la proposta della Giunta, la prima delle tre che andranno a votazione. Una conferma di quella già vista in Commissione con qualche aggiustamento dell’ultimo minuto. Dalla situazione parcheggi, per residenti e non, alla reperibilità di immobili in centro da destinare ad uffici, attività culturali e altro di interesse pubblico. Espedienti in grado di rivitalizzare il centro. Fino alle trattative con i gestori della “sosta blu” per una riduzione dei costi. Sulla carta un programma corposo. Fatto però, ha sottolineato più tardi il consigliere di minoranza Berardo Rabbuffo, di “vedremo, faremo, ecc. “. Una forma di Futuro Infinito. (Per i dettagli delle tre mozioni clicca sul link: https://piazzamartirinews.com/un-consiglio-di-straordinaria-ordinarieta-tante-parole-e-pochi-fatti-passa-lodg-della-maggioranza-ma-papa-mistichelli-e-cargini-votano-tutte-le-mozioni/ )

Sul banco degli imputati, tuttavia, è salita la convenzione con la Easy Help. “Un pessimo accordo a rimetterci” per l’opposizione ma che la maggioranza, però, non ritiene possibile sciogliere. Giudizio tuttavia non condiviso nè dalla consigliera Maria Cristina Marroni, nè dal resto della minoranza. Spulciando il contratto, sono venuti fuori tutti i cavilli utili per una eventuale revoca. “Nel peggiore dei casi ci costerebbe sicuramente meno pagare una penale alla Easy Help, che continuare su questa strada“, il commento.
“Una città nelle mani dei concessionari che non ci consente di fare nulla” aggiunge Carlo Antonetti dopo aver snocciolato una serie di ritardi e dimenticanze dell’Amministrazione. Sulla stessa frequenza il consigliere di Futuro In Franco Fracassa. Carte alla mano ha evidenziato le difformità tra i progetti delle soste blu e gli stalli realizzati dalla società concessionaria. “Non a norma. Un buon motivo per chiedere la revoca della concessione e riprendersi la città“.
Proposte arrivano anche da Luca Pilotti. Punta l’indice sul potenziamento del trasporto pubblico con nuove linee che tornino a servire quartieri scollegati dal centro, e la mappatura delle realtà economiche esistenti in provincia, di tutti i settori, nel tentativo di creare un “città vetrina del territorio”.

Nel pomeriggio, seconda tornata. Se vi sarà un documento condiviso è difficile credere. Ognuno, probabilmente voterà il suo. Si vedrà. Teramo può aspettare e comunque, “vi faremo sapere”.
I VIDEO (clicca sui Link)
Aspettando il Consiglio: Luca Corona di FDI

Aspettando il Consiglio: Luca Pilotti del PD














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