In una nota stampa il Partito Socialisti per il Lavoro Teramo analizza l’intervento di Pedro Sánchez (foto) alla Global Progressive Mobilisation 2026. Per il PSL il leader del Psoe sta tentando di sganciare il socialismo europeo da una “dimensione di subalternità al pensiero unico filoamericano, neoliberista e imperialista” che ne ha minato il codice genetico negli ultimi decenni. Secondo la nota, grazie a questa iniziativa i socialisti ritrovano parzialmente quella “radicalità dei valori e dei principi seppellita sotto la coltre ambigua del riformismo senza riforme”, sebbene il discorso venga considerato un “punto di partenza appena sufficiente” poiché il socialismo dovrebbe mirare a “mutare radicalmente l’ordine esistente” contro le diseguaglianze e le derive belliciste. Viene tuttavia espresso il timore che solo una minoranza degli interlocutori abbia compreso tale necessità di cambiamento globale, escludendo da questo gruppo le delegazioni italiane di Pd e Psi, accusate di aver partecipato solo per “fare passerella”. In conclusione, secondo il PSL il programma emerso a Barcellona supera il perimetro dell’Internazionale Socialista per “aprirsi al mondo più vasto e variegato dei movimenti
antagonisti
“, ribadendo con fermezza che “il campo socialista sia dei socialisti” e che a tutti i soggetti non coerenti con tale visione “va solo indicata la porta”.