Si svolgerà domani, nella Sala delle lauree del Polo S. Spaventa, il convegno “Costruire la giustizia riparativa: prassi nazionali e vincoli internazionali”, un appuntamento che riunisce magistrati, accademici e operatori del settore per discutere uno dei temi più rilevanti del diritto penale contemporaneo. La giustizia riparativa, dopo la sua disciplina organica nell’ordinamento italiano, continua infatti a porre questioni applicative e di coordinamento con il processo penale, soprattutto in relazione alla tutela delle vittime e agli standard fissati dalla Convenzione di Istanbul e dal diritto dell’Unione europea. Nel presentare l’iniziativa, il rettore Christian Corsi ha sottolineato il ruolo dell’Ateneo nel promuovere un confronto aperto tra istituzioni e comunità professionale: «La giustizia riparativa, nel valorizzare l’ascolto delle vittime e la responsabilizzazione degli autori di reato, costituisce una prospettiva che interroga in profondità il diritto e le istituzioni». Un impegno, ha aggiunto, che si inserisce nella missione dell’Università di Teramo di favorire una cultura giuridica attenta alla dignità della persona e alla coesione sociale.

Il programma prevede i saluti istituzionali del rettore e dei rappresentanti della Scuola Superiore della Magistratura, degli Ordini Forensi d’Abruzzo e dell’Unione Camere Penali. Seguiranno la presentazione di Rosita Del Coco e l’introduzione del presidente della Corte d’appello dell’Aquila Bruno Scicchitano. La sessione scientifica, presieduta da Marco Pierdonati, ospiterà gli interventi di studiosi provenienti da Firenze, Roma, Palermo, Catanzaro e Napoli, chiamati a discutere modelli, limiti e prospettive della giustizia riparativa. A conclusione delle relazioni, una tavola rotonda guidata da Laura Colica riunirà magistrati, esperti dei centri per autori di violenza, rappresentanti dell’Osservatorio nazionale giustizia riparativa e il garante regionale delle persone private della libertà. Le conclusioni saranno affidate a Emanuela Pistoia, titolare della Cattedra Jean Monnet DeCrim dell’Università di Teramo.