Nessuno smantellamento dell’ospedale di Giulianova né ridimensionamento dei servizi di psichiatria. Lo afferma la Asl di Teramo, precisando che a fine luglio sarà avviata la gara per i lavori di ristrutturazione della sede dello Spdc di Giulianova, intervento che consentirà anche la bonifica dei locali nei quali è presente amianto. Al termine dei lavori, previsto per la fine di settembre, gli spazi ospiteranno una struttura residenziale terapeutico-riabilitativa di post-acuzie psichiatrica con 12 posti letto, destinata ai pazienti che, superata la fase acuta, necessitano ancora di ricovero e riabilitazione prima del rientro a domicilio. Secondo la Asl, il nuovo servizio permetterà ai pazienti di completare il percorso di cura nel territorio provinciale, evitando i trasferimenti in strutture fuori provincia o fuori regione. L’azienda sanitaria evidenzia inoltre che negli ultimi due anni e mezzo 38 pazienti della provincia sono stati ricoverati in strutture di post-acuzie, tra cui quella di Ascoli Piceno. Il direttore generale Maurizio Di Giosia ribadisce che «non viene sottratta alcuna struttura» e che il trasferimento dello Spdc all’ospedale Mazzini di Teramo deriva dall’applicazione della normativa nazionale e regionale, che prevede la collocazione dei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura nei presidi ospedalieri dotati di Dea di primo livello. «Si stanno facendo polemiche e sollevando casi sul nulla», conclude il direttore generale.
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