Il Giro d’Italia 2026 parlerà ancora una volta abruzzese. Anche nella prossima edizione la Corsa Rosa farà tappa nella regione, e lo farà con una delle giornate più attese e decisive dell’intero percorso. Venerdì 15 maggio andrà infatti in scena la Formia–Blockhaus, lunghissima frazione di 246 km, destinata a lasciare il segno nella classifica generale.

Dopo la partenza da Formia, il gruppo entrerà in Abruzzo passando da Castel di Sangro, per poi attraversare Roccaraso, Campo di Giove e il Passo San Leonardo. Poco prima di raggiungere San Valentino si devierà verso Roccamorice, porta d’accesso alla salita simbolo della tappa: il Blockhaus, una delle ascese più difficili e leggendarie del Giro. Qui, tra pendenze arcigne e scenari mozzafiato, nel 2017 trionfò Nairo Quintana e nel 2022 Jai Hindley, poi vincitore del Giro.

Il giorno successivo, sabato 16 maggio, la carovana ripartirà da Chieti, con la suggestiva cornice di Piazza San Giustino a salutare i corridori diretti a Fermo, nelle Marche. Sarà però nell’ultima settimana che la battaglia per la maglia rosa entrerà nel vivo, con due arrivi ad alta quota destinati a decidere le sorti della corsa: l’ascesa a Pila in Valle d’Aosta e il tappone dolomitico con il Passo Giau finale, prima dei Piani di Pezzè.

A Roma, come da tradizione, si consumerà la passerella conclusiva, con il traguardo nella Capitale a celebrare il nuovo vincitore del Giro d’Italia. L’Abruzzo, ancora una volta, avrà avuto un ruolo da protagonista nel copione della grande corsa.