Le autorità pescaresi hanno assestato un duro colpo all’irregolarità commerciale nell’ambito di una vasta operazione interforze coordinata dal Questore Carlo Solimene. L’intervento, che ha visto la collaborazione tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza, NAS, Vigili del Fuoco e ASL, ha portato alla chiusura di due diverse attività nel pescarese per gravi inadempienze legate alla sicurezza e all’igiene. Il primo provvedimento ha colpito un ristorante del capoluogo, dove gli ispettori hanno riscontrato scenari critici nei locali cucina e nei depositi. La sospensione immediata è scattata a causa di pesanti carenze igienico-sanitarie e del pessimo stato di conservazione dei prodotti ittici, giudicati potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. L’azione della ASL ha così rimosso dal mercato una minaccia diretta alla salute pubblica, tutelando al contempo la leale concorrenza tra i ristoratori della zona. Parallelamente, i controlli si sono estesi alla vita notturna di Montesilvano. Qui, il SUAP ha imposto il divieto di prosecuzione dell’attività per un locale che offriva intrattenimento e pubblici spettacoli in totale assenza delle autorizzazioni necessarie. L’accertamento, frutto di indagini avviate all’inizio del 2026, sottolinea la volontà delle istituzioni di vigilare sul rispetto delle normative amministrative, garantendo che lo sviluppo economico del territorio avvenga in una cornice di legalità e sicurezza per tutti i frequentatori.
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