I vertici di Federalberghi Abruzzo hanno lanciato un grido d’allarme sulla crescente insicurezza in alcune zone della regione. Il riferimento è in particolare ad azioni frutto del “disagio giovanile” che si manifestano principalmente dove è più forte la presenza turistica e che stanno danneggiando gravemente il settore. Secondo i presidenti provinciali, la situazione è particolarmente preoccupante in un momento in cui il turismo abruzzese sta affrontando sfide legate alle condizioni climatiche. E’ solo di qualche ora una nota della segreteria di Forza Italia di Roseto degli Abruzzi che ha denunciato un calo di 100mila presenze sulla costa teramana.
Giammarco Giovannelli, presidente regionale di Federalberghi, ha proposto di raddoppiare l’imposta di soggiorno e di destinare parte della somma raccolta a specifici progetti per migliorare la sicurezza nei comuni turistici. “E’ fondamentale – il pensiero di Giovannelli – che le amministrazioni locali investano in sicurezza e collaborino con gli operatori del settore per garantire un’accoglienza di qualità e rassicurare i turisti. Per questo motivo – ha aggiunto – chiediamo di attivare tavoli di programmazione strategica con largo anticipo sulla stagione 2025”
Il messaggio è chiaro: “l’Abruzzo non può permettersi di essere percepito come una destinazione pericolosa. È necessario un cambio di passo, con una maggiore attenzione alla sicurezza e una pianificazione strategica a lungo termine”. (In copertina Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi).











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