I circoli di Alleanza Verdi e Sinistra di Atri e Pineto hanno espresso la propria posizione sulla fusione tra i due comuni, affermando che l’operazione non è una semplice somma di bilanci, ma la riunificazione di un territorio storicamente e culturalmente connesso. I rappresentanti di AVS hanno spiegato che “le difficoltà finanziarie del Comune di Atri, risultato di precise responsabilità politiche maturate negli ultimi vent’anni dalle giunte di centrodestra Astolfi-Ferretti, vanno certamente affrontate con responsabilità ma non possono diventare lo spauracchio per fermare un processo storico che ormai in moltissimi sentono indispensabile”. Secondo la nota, è strumentale ridurre a cifre contabili la dote di Atri, che consiste in “un patrimonio storico e artistico materiale ed immateriale unico ed inestimabile ed un esteso sistema di servizi pubblici che andrebbero a completarsi con il patrimonio marino, storico e ambientale di Pineto”. Dal punto di vista dei dati, i promotori hanno sottolineato che “il nuovo Comune nascerebbe con oltre 24.600 abitanti, diventando il 9° Comune d’Abruzzo per popolazione, e con una superficie di circa 130,3 km² sarebbe il 5° Comune della regione per estensione”, ricordando che “la Nuova Pescara avrebbe 94,5 km², poco più dell’attuale Atri”.

I circoli hanno poi replicato ai contrari sostenendo che “chi oggi usa spauracchi contro la riunificazione fa chiaramente il gioco di chi non gradisce la nascita di un territorio più forte”, e hanno chiesto un percorso partecipato: “il nuovo percorso deve però nascere dal basso. Per questo riteniamo centrale il Forum delle associazioni ‘Terra di Adriano’, come luogo di confronto, proposta e partecipazione”. Infine, gli esponenti di AVS hanno concluso affermando che “riunire Atri e Pineto significa superare un confine amministrativo recente rispetto a una storia comune molto più lunga” e che, data la rilevanza della scelta, “servono maturità, visione e responsabilità. Meglio un confronto serio e ben costruito che uscite affrettate, divisive o strumentali”.