Quattro pietre d’inciampo per quattro militari, tre carabinieri e un alpino, sono state svelate questa mattina nei giardini Giovanni Paolo II, in piazza Orsini. Le pietre ricordano i Carabinieri Settimio Annecchini, Leonida Barducci e Angelo Cianciosi e l’alpino Donato Renzi ,fucilati dai nazisti a Sella Ciarelli, come rappresaglia per la sconfitta subita a Bosco Martese. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il sindaco D’Alberto, il vescovo Leuzzi, i consiglieri regionali Gatti e Cavallari, oltre alla vice sindaco Di Padova, altri consiglieri comunali e rappresentanti dell’Anpi e delle Armi in congedo. Presenti anche il colonnello dei carabinieri Pasquale Saccone e il presidente della provincia D’Angelo.

La cerimonia si inquadra in una serie di eventi che avrebbero dovuto celebrare come ogni anno il 25 aprile. Un calendario però ridotto, in ossequio alla morte del Santo Padre Francesco, con alcuni appuntamenti rimandati al 29, ad esequie avvenute. A margine dell’evento da registrare il malore di uno dei presenti che si è accasciato a terra. E’ stato subito soccorso e trasportato in ospedale. le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.
Al vescovo Leuzzi il compito di impartire la benedizione alle pietre e ai rappresentanti delle associazioni d’Armi di ricordare le figure delle vittime. La cerimonia è poi continuata a Viale Mazzini presso la fontana dedicata ai caduti di tutte le Armi. Rimandata invece a data da destinarsi per il maltempo, la commemorazione presso la Villa Comunale dei partigiani Mario Capuani, Alberto Pepe, Berardo D’Antonio, Romolo Di Giovannantonio.







Oggi pomeriggio, alle 18 presso la sede dell’Arca, gli studenti del Gruppo teatrale A Tutto Dams, metteranno in scena lo spettacolo “Pierpaolo Pasolini. Un giorno a Teramo”.
Le altre celebrazione si svolgeranno il 29 aprile: Questi gli appuntamenti:
“Braga e Delfico uniti per gli 80 anni della Liberazione”, che si svolgerà dalle ore 10:00 alle ore 12:00 a largo San Matteo, con brani alternati da letture a cura degli studenti del Liceo Classico Melchiorre Delfico. sarà ricordato il sacrificio della medaglia d’oro al Valor Militare Leonardo Cocito docente di letteratura classica al Delfico e comandante partigiano in Piemonte, impiccato dai tedeschi nel 1944.




Fino al 4 maggio, inoltre, nell’atrio dell’ARCA, sono esposte alcune opere sulla Resistenza realizzate dall’artista Sandro Melarangelo.
Il 118 soccorre la persona colta da malore:
















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