I Carabinieri di Teramo hanno eseguito un arresto nei confronti di una donna accusata di sequestro di persona, truffa aggravata ad anziani e lesioni personali in concorso con un complice ancora da identificare. L’indagine, condotta dai militari della Stazione di Sant’Egidio alla Vibrata, ha preso il via lo scorso 9 luglio, quando un’ottantenne del posto ha ricevuto una telefonata sospetta sulla propria utenza fissa. Dall’altro lato della cornetta, un truffatore che si era finto un carabiniere l’aveva convinta della necessità di consegnare alcuni gioielli di famiglia per urgenti verifiche legate a un presunto reato. Poco dopo, un complice si è presentato direttamente a casa dell’anziana per ritirare i monili in oro. A quel punto, però, la vittima ha insistito per salire a bordo della vettura dei malviventi e accompagnarli personalmente al Comando. Il viaggio si è ben presto trasformato in un incubo: invece di dirigersi verso la caserma, l’auto ha puntato in direzione de L’Aquila. Di fronte alle reiterate richieste di chiarimenti da parte dell’anziana sulla rotta intrapresa, i criminali l’hanno fatta scendere di forza, abbandonandola lungo la strada nei pressi di Barisciano. La donna è stata soccorsa dai Carabinieri della stazione locale e affidata ai sanitari del 118, che l’hanno trasportata in ospedale a L’Aquila. Per lei, oltre allo shock e alla forte agitazione, si è resa necessaria una prognosi di cinque giorni. Le indagini lampo dei militari hanno permesso di stringere il cerchio attorno a una delle presunte responsabili, che, dopo le formalità di rito, è stata trasferita nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Proseguono ora le ricerche per identificare il complice. (Foto di repertorio)
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