La Guardia di Finanza di Pesaro e Urbino ha individuato 51 collaboratrici domestiche risultate evasori totali tra il 2019 e il 2024, con oltre 2,5 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 350mila euro di imposte evase. Le lavoratrici, per lo più provenienti dall’Est Europa, erano regolarmente assunte e con contributi versati, ma non avevano mai presentato la dichiarazione dei redditi nonostante compensi superiori alla soglia della “no tax area”. Dalle verifiche è emerso che alcune avevano svolto attività anche fuori regione, in particolare in Abruzzo e nel Teramano. È stato inoltre scoperto un caso di indebita percezione del reddito di cittadinanza. L’operazione, condotta in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, prosegue con ulteriori controlli. Alcune delle persone coinvolte hanno già iniziato a regolarizzare la propria posizione.