L’esplosione avvenuta sabato pomeriggio nella cucina dell’agriturismo “Il Portico”, nelle campagne di Basciano, ha lasciato due persone gravemente ferite. L’incidente, che ha coinvolto il titolare 61enne e un collaboratore 60enne, ha scatenato una violenta fiammata, causata probabilmente da una fuga di gas. La Procura ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulle cause dell’esplosione, mentre la struttura è stata messa sotto sequestro.
L’esplosione ha avuto effetti devastanti: arredi e suppellettili sono stati distrutti, e i pannelli del porticato sono stati fatti volare via. È stato un cliente presente al momento dell’incidente a lanciare l’allarme, consentendo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l’edificio, situato nei pressi dell’uscita autostradale. I carabinieri e i funzionari della Asl sono giunti subito dopo per avviare le indagini sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Le condizioni dei feriti, che hanno riportato ustioni gravi al volto e alle braccia, sono stazionarie ma preoccupanti. Il titolare dell’agriturismo, ricoverato in Rianimazione all’ospedale Mazzini di Teramo, non è in pericolo di vita, mentre il collega, un cittadino romeno, è stato trasferito al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio di Roma, dato il grado di gravità delle sue ferite.
L’esplosione ha avuto origine, con ogni probabilità, da un malfunzionamento del piano cottura o da un errore umano che ha innescato la fuga di gas. In attesa degli accertamenti definitivi, l’agriturismo resterà chiuso per tutto il tempo necessario a riparare i danni e a chiarire le cause dell’incidente.













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