Si è chiuso con un patteggiamento il processo per la drammatica esplosione avvenuta due anni fa in un’area di prova per fuochi pirotecnici a Caprafico, costata la vita a Dino Trignani, 62 anni, e il ferimento di un altro lavoratore. Il giudice Emanuele Ursini, riporta Il Centro, ha accolto l’accordo tra le parti e condannato a un anno e sei mesi – con pena sostituita dai lavori di pubblica utilità – l’imprenditore Elio Di Blasio, titolare della ditta di fuochi d’artificio dove si è consumata la tragedia.

Determinante nell’inchiesta la perizia del consulente balistico Paride Minervini, che ha ricostruito nei dettagli la dinamica dell’esplosione, attribuendone la causa alla procedura nel trattamento della miscela pirica.

Il figlio di Di Blasio, Massimiliano, anch’egli indagato, aveva già definito la propria posizione lo scorso gennaio, patteggiando un anno e mezzo.