I movimenti franosi in contrada Santa Lucia restano al centro dell’agenda politica e tecnica della Regione Abruzzo. Dopo il crollo di quattro palazzine che ha costretto cinque famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, il presidente Marco Marsilio ha avviato i contatti con l’esecutivo nazionale per sbloccare i finanziamenti urgenti necessari alla messa in sicurezza dell’intero versante collinare nel comune di Silvi. L’operazione vede il coinvolgimento diretto dell’Agenzia regionale della Protezione civile, coordinata dal direttore Maurizio Scelli, impegnata nel monitoraggio costante dell’area colpita. La priorità attuale riguarda il contenimento del dissesto idrogeologico per evitare ulteriori danni alle infrastrutture e garantire la sicurezza dei residenti rimasti nella zona. Sul fronte operativo, i tecnici della Protezione civile stanno procedendo all’installazione di nuovi sensori di precisione. La strumentazione permetterà di rilevare in tempo reale eventuali spostamenti del terreno, con una particolare attenzione al tratto a monte della strada provinciale 29. L’arteria stradale, situata in contrada Santa Lucia, rimane attualmente interdetta al traffico veicolare per ragioni precauzionali, in attesa che i dati confermino la stabilizzazione del fronte. Parallelamente alle attività di controllo sul campo, è stato attivato il supporto scientifico degli specialisti dell’Università di Chieti-Pescara. Il team di esperti sta conducendo approfondite analisi geologiche e strutturali per determinare l’esatta dinamica dello scivolamento e valutare la solidità dei terreni circostanti. I risultati di questi studi saranno fondamentali per definire gli interventi ingegneristici necessari al consolidamento della collina e al ripristino della viabilità provinciale.
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