Esplode il caso “Convitto”. Scuola evacuata. 1200 studenti da trasferire al più presto in aule di fortuna e gli ospiti del convitto da sistemare negli alberghi. Un fulmine a ciel sereno nato da un esposto presentato da un comitato del quale non si conoscono i componenti che ha contestato i risultati degli studi sull’idoneità sismica e strutturale dell’antico edificio. Si affronterà da subito il problema di dove sistemare gli studenti nell’emergenza, “non certo in un unico posto” ha detto il presidente della Provincia D’Angelo e “ci vorranno almeno 10 giorni. Stiamo pensando anche al Pascal, alla De Jacobis e anche all’Università“. Si monteranno nel frattempo in fretta e furia, moduli provvisori in alcuni spazi della città ancora da scegliere, forse tra la Gammarana, Piano d’Accio e Villa Ripa su un area di almeno 4mila metri quadrati. Tutto dovrebbe essere pronto al rientro dalle vacanze di Natale.
Alla domanda se i ragazzi finora hanno frequentata una scuola non sicura D’Angelo ha risposto che “ci sono due letture opposte, per valutare quella corretta ci vuole una valutazione di terzi che deve dirimere queste visioni“.












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