Mancano meno di due settimane al 31 agosto, data entro la quale i locali del Milli, ora in uso ad alcune associazioni – tra cui Teramo Nostra e l’ANPI – dovranno essere liberati. È un braccio di ferro tra la Provincia, che ne è la proprietaria e li richiede per effettuare lavori di messa a norma, e gli attuali inquilini, i quali però hanno tutta l’intenzione di rimanervi, salvo soluzioni diverse ma immediate e idonee. Uno stallo che dura ormai da qualche mese, attraversato da interlocuzioni dai toni a volte anche particolarmente infiammati. Dopo le ultime riunioni tra le parti e l’impegno della Provincia a cercare un’alternativa, arriva oggi una controproposta. È contenuta in un comunicato a firma di Piero Chiarini, presidente di Teramo Nostra, e di Antonio Topitti, presidente dell’ANPI. Riportiamo il comunicato integralmente:

“PROPOSTA DI TERAMO NOSTRA E ANPI TERAMO ALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE E ALLA CITTÀ IN MERITO AL SEMINTERRATO DEL MILLI
Il Milli come edificio occupa 5.000 mq di spazio, da un nostro calcolo approssimativo per difetto , i locali grezzi del seminterrato sono come minimo di 2.000 mq , dei quali 260 mq a seguito dei lavori di adeguamento a spese di Teramo Nostra realizzati nel 2011, attualmente sono utilizzati da una miriadi associazioni cittadine .
Preso atto che in base alla nuova normativa, su tutto l’edificio del Milli bisogna fare lavori di messa in sicurezza sismica e antincendio .

Teramo Nostra e ANPI propongono all’Amministrazione Provinciale quanto segue :

  • In contemporanea con i lavori sull”edifici di messa in sicurezza sismica e antincendio, si propone l’adeguamento e messa in sicurezza di tutti i locali del seminterrato .
    Effettuando detti lavori si raggiungono i seguenti scopi :

1) in primis si soddisfano le esigenze scolastiche del Milli per realizzazione di un nuovo archivio e altro ).

2) Si avrà la possibilità concreta di concedere in uso spazi , non solo alle associazioni che attualmente sono ospitate da Teramo Nostra , ma anche a tutte le altre associazioni culturali cittadine e provinciali che necessitano di spazi per le proprie attività.
La proposta di cui sopra a conti fatti sia economici che sociali , sarà meno costosa e più facilmente realizzabile, di quanto il Presidente Camillo D’Angelo si è impegnato a fare nella riunione congiunta del 27 Luglio scorso, ovvero di reperire in un primo momento locali ad uso temporaneo per Teramo Nostra, in attesa di avere la disponibilità della Casa dello Sport per la realizzazione di sedi per tutte le associazioni del Territorio di competenza”.

Piero Chiarini, Presidente di Teramo Nostra
Antonio Topitti, Presidente ANPI Teramo