Fabrizio aveva appena finito di scaricare il suo furgone, di ritorno dal consueto mercato teramano del sabato, quando si è sentito male. Un infarto, sembra, che non gli ha lasciato scampo. I commercianti teramani davanti ai quali Fabrizio esponeva la sua merce, in corso San Giorgio, lo ricordano con affetto. Persona affabile e simpatica, era troppo giovane per morire, appena poco più che quarantenne.
Da qualche tempo aveva trasformato la sua attività, da rivenditore di CD e t-shirt, settore entrato in crisi nell’era del digitale, all’abbigliamento, col nick name di “Fabrizio Moda” e con un punto vendita a Zampitto di Basciano. Segno anche di una grande capacità di resilienza che, purtroppo, non ha potuto portare fino in fondo. Rimane il dolore per tutte queste morti “anzitempo”, inspiegabili e terribili. Fabrizio lascia la moglie e due bimbi, il più piccolo di 8 mesi.
Lo ricordano le colleghe e amiche commercianti del corso, Franca, Manuela, Aurora, Pina. Anche la nostra redazione si unisce al cordoglio della famiglia.












