Due persone sono state arrestate ieri pomeriggio a Teramo dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale, ritenute responsabili di concorso in tentata truffa ai danni di un uomo di oltre ottanta anni residente in città. Il pensionato era stato contattato al telefono fisso da un individuo che si era spacciato per maresciallo dei carabinieri, informandolo che la sua auto sarebbe stata utilizzata in diverse rapine e che di lì a poco sarebbero arrivati due militari per controllare gli oggetti in oro in suo possesso, invitandolo a preparare tutto in un sacchetto. Nella zona operava già una pattuglia del radiomobile impegnata a seguito di analoghi tentativi di truffa verificatisi nella mattinata. La vittima ha riferito l’accaduto ai carabinieri, che dopo averlo rassicurato hanno fatto intervenire colleghi in abiti civili. Questi hanno intercettato un’autovettura a noleggio fermandosi davanti all’abitazione e ne hanno bloccato gli occupanti mentre si apprestavano a suonare al campanello. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati il veicolo e i telefoni cellulari dei due. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altre tentate truffe registrate ieri a Teramo e nei giorni precedenti nelle province vicine. Questo pomeriggio i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Teramo che, previa convalida dell’arresto, ha disposto a loro carico l’obbligo di dimora nei comuni di residenza con divieto di uscire dalle 20.00 alle 07.00. I carabinieri hanno inoltre richiesto l’emissione del foglio di via obbligatorio da Teramo con divieto di ritorno per tre anni; il Questore della Provincia di Teramo ha accolto l’istanza emettendo immediatamente la misura di prevenzione per la durata di tre anni. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo. (Immagine di repertorio)
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