Lunedì 13 aprile, il personale della Polizia Penitenziaria di Lanciano ha sventato un tentativo di introdurre telefoni cellulari all’interno della casa circondariale tramite un drone. L’operazione è stata resa possibile dal sistema anti-drone dell’istituto, che ha permesso di localizzare il segnale radio in un terreno agricolo vicino alla strada provinciale per Rocca San Giovanni. Gli agenti hanno fermato due uomini campani, di 37 e 28 anni, sequestrando un drone professionale, cinque smartphone e diversi pacchi di cartine. Sull’episodio è intervenuto Piero Di Campli del SAPPE, il quale ha lodato la prontezza del personale definendo l’azione una conferma della capacità degli agenti di fronteggiare fenomeni sempre più complessi e organizzati. Anche Giuseppe Ninu e Donato Capece, rispettivamente segretario regionale e generale del medesimo sindacato, hanno commentato l’accaduto. Capece ha sottolineato come il traffico illecito tramite velivoli sia un problema denunciato fin dal 2015, aggiungendo che non si può escludere il rischio che tali strumenti vengano utilizzati per introdurre non solo telefoni o droga, ma anche armi o esplosivi.
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