Il Presidente regionale di Cittadinanzattiva, Mauro Chilante, ha diffuso una nota ufficiale, indirizzata anche all’Unione delle Terre del Sole (comuni costieri), al Comune di Roseto, alla ASL e all’USP, riguardante la gestione dell’assistenza per un minore di tredici anni residente a Roseto degli Abruzzi. Il documento evidenzia come la provincia di Teramo sia attualmente coinvolta nella sperimentazione del Decreto Legislativo 62 del 2024, una riforma che introduce il concetto di progetto di vita partecipato per le persone con disabilità. Secondo quanto riportato nel comunicato che riportiamo in sintesi, il caso del giovane, affetto da autismo di terzo grado, è emblematico delle difficoltà di applicazione delle nuove normative che dovrebbero entrare a pieno regime dal primo gennaio 2027. Il Tribunale del Malato contesta il diniego opposto dal Comune di Roseto in merito alla richiesta di aumento delle ore di assistenza, motivato dall’ente con l’insufficienza dei fondi disponibili. La nota precisa che, nel quadro della nuova sperimentazione, non è più sufficiente fare riferimento ai limiti della Legge 104 per giustificare tagli o rifiuti burocratici. “La semplice, burocratica azione, oltre tutto cartacea e formale tra strutture del sociale, che ha dato come frutto un semplicistico diniego, non è più comprensibile semplicemente ricorrendo alla vecchia litania” si legge nel documento di Chilante. Al contrario, le istituzioni coinvolte, tra cui l’Unione dei Comuni, la ASL e l’Ufficio Scolastico Provinciale, avrebbero l’obbligo di convocare un tavolo di coordinamento con la famiglia per individuare un accomodamento ragionevole che tenga conto delle specifiche necessità del minore.

Oltre alla gestione del caso specifico, il comunicato solleva il problema della carenza di strutture di accoglienza adeguate sul territorio regionale. Qualora il tavolo tecnico dovesse confermare la necessità di un ricovero, viene auspicato che gli enti locali esercitino la dovuta pressione sulla Regione Abruzzo per la creazione di centri specializzati. “Oggi occorre sedersi ad un tavolo per costruire l’oggi ed il domani degli assistiti e concordare le azioni, tenendo conto che la norma prevede l’aumento delle risorse da parte dello Stato” sottolinea la nota. In conclusione, il comunicato invita le autorità a cogliere la sperimentazione in atto come un’opportunità per superare le prassi puramente formali, garantendo una risposta immediata alle famiglie: “È da cogliere come una utilissima opportunità il fatto che la nostra provincia sia stata inserita nel processo di sperimentazione della nuova normativa”.