Uno striscione con riferimenti ai quattro braccianti pakistani uccisi in Calabria (da due connazionali) e contro la “remigrazione”, campeggia davanti al corteo sfilato sasera in Corso San Giorgio, promosso dal’USB, l’unione dei sindacati di base. Uno striscione con scritte anche in arabo dove si chiedono diritti, dignità e sicurezza sul lavoro. La manifestazione prende spunto dalla richiesta di giustizia per la morte di Issouf Koné, il 33enne ivoriano residente a Teramo da dieci anni, rimasto vittima sul lavoro presso il potablizzatore di Gerosa nelle Marche.
commenti












