La maggioranza ha deciso. No al vecchio stadio, nonostante le indicazioni dei genitori che per i loro figli lo avrebbero preferito per la realizzazione delle aule provvisorie, i cosiddetti Mups. Due, invece, le aree indicate dal Comune e votate in delibera, il piano a raso del parcheggio San Francesco, nell’area attigua al Mc Donald e l’area nei pressi della scuola D’Alessandro, quest’ultima lapiù probabile. Una scelta a senso unico che manda all’aria tutti i tentativi di concertazione e condivisione delle scelte. Per D’Alberto lo stadio è già impegnato con un altro progetto da dodici milioni di euro. Contraria la minoranza che attraverso Cozzi di Forza Italia e Rabbuffo della Lega insistono per la soluzione vecchio Stadio, ritenuta più “consona” agli interessi degli studenti. Parere condiviso in più di una riunione anche dai genitori degli studenti.
Rabbuffo in particolare si è detto pronto ad una raccolta firme e ha sottolineato come il sindaco sia “ostaggio degli Ultrà“. Nel pomeriggio intervento del presidente della provincia Camillo D’Angelo, il quale già si era visto nei paraggi senza tuttavia profferire parola. Nel caso che il Delfico venga dissequestrato – ha detto tra le altre cose – ci sarebbe la possibilità di far rientrare i ragazzi dividendo l’edificio in tre parti, soluzione fattibile grazie ai tre ingressi indipendenti. Si lavorerebbe quindi a compartimenti stagni. D’Angelo ha poi accusato i consiglieri regionali Gatti di FDI e Mariani del PD, intervenuti in maniera critica con una nota congiunta sulla questione Delfico, di “non aver capito i problemi di quella scuola“. Vedremo se a breve ci sarà una replica.














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