Si farà domani al Mazzini l’autopsia sul corpo di Massimo Ciarelli, il 43enne di etnia rom residente a Pescara deceduto mercoledì sera lungo la statale 16, a Silvi Marina, nel corso di un inseguimento dopo aver ignorato l’alt dei carabinieri. Una ricostruzione più precisa di quanto accaduto e il ruolo svolto dai militari dell’Arma potrebbe arrivare dai filmati della dash cam della pattuglia. Gli inquirenti stanno valutando se iscrivere nel registro degli indagati il carabiniere alla guida del veicolo di servizio o se applicare la norma prevista per i pubblici ufficiali in caso di possibile adempimento del dovere d’ufficio. Ciarelli, che scontava una condanna a 17 anni di reclusione ed era in regime di semilibertà, era noto per aver ucciso nel 2012 con colpi di pistola l’ultrà del Pescara Domenico Rigante. Sarebbe dovuto rientrare in carcere entro le 21 e gli era imposta la permanenza nel territorio pescarese. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano).
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