Invitato dall’assemblea d’istituto del Convitto Delfico di Teramo, il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo ha incontrato gli studenti per fare il punto sul presente e sul futuro delle scuole temporaneamente ospitate nel campus della Cona. Durante il confronto, il presidente ha illustrato gli aspetti tecnici e procedurali legati all’adeguamento sismico del palazzo storico di piazza Dante, intervento gestito dal Governo tramite Invitalia, che ha preso in carico le gare per le scuole delle regioni colpite dal sisma 2016. Per il Delfico è previsto un investimento di oltre 18 milioni di euro: la progettazione, attualmente in corso, è affidata all’ATI composta da ATI Project srl e EUTECNE srl, mentre i lavori saranno eseguiti dalla Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni S.R.L.. D’Angelo ha precisato che la Provincia svolge un ruolo di supporto amministrativo e non è soggetto attuatore dell’intervento, sottolineando la complessità delle opere su un edificio storico e i disagi vissuti da studenti e famiglie. “Siamo pronti a intervenire ogni volta che ce lo chiedete per migliorare qualità e logistica dei luoghi”, ha affermato.

Secondo il cronoprogramma iniziale, la conclusione dei lavori era prevista per luglio 2028, ma il sequestro dell’edificio disposto dalla magistratura ha comportato ritardi. La custodia del convitto è stata assegnata alla dirigente scolastica Daniela Baldassare, e ogni sopralluogo richiede autorizzazione del tribunale. “Da tecnico, prima ancora che da presidente, credo che il Delfico tornerà ad essere agibile non prima di quattro o cinque anni”, ha dichiarato D’Angelo. Nel corso dell’incontro si è discusso anche di rappresentanza studentesca e partecipazione. La Provincia ha ricordato il progetto finanziato dall’Unione delle Province d’Italia nell’ambito del bando ProvincexGiovani, che prevede un percorso di co-progettazione con gli studenti, con una prima riunione fissata il 25 febbraio con la Consulta provinciale studentesca.













