Il Comune di Teramo ha avviato le procedure per la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo la violenta grandinata che ha colpito il territorio, con danni rilevanti nelle frazioni di Sant’Atto e San Nicolò. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha riunito gli assessori competenti e i tecnici comunali per una prima ricognizione dei danni alle strutture pubbliche. Sul sito istituzionale è stato intanto pubblicato l’avviso per la raccolta delle segnalazioni dei danni subiti dai privati, da inviare via pec o consegnare all’ufficio protocollo. “Queste prime azioni sono volte a fotografare lo stato dei danni e a favorire una raccolta ordinata delle segnalazioni dei cittadini”, ha dichiarato il sindaco, spiegando che “l’iter per la richiesta dell’eventuale stato di calamità naturale è stato avviato con una delibera di indirizzo approvata in Giunta”. D’Alberto ha aggiunto che “siamo in contatto con l’Agenzia regionale di Protezione Civile e con il Dipartimento nazionale, perché si tratta di una calamità che ha colpito più regioni e va affrontata in maniera congiunta con lo Stato, chiamato a dare risposte concrete e immediate ai territori”. Parallelamente D’Alberto si è fatto promotore tra i sindaci confinanti con il Comune di Teramo per un’azione congiunta. Ascolta D’Alberto:
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