Alessandro Galvan, 61 anni, vive una realtà difficile a Bassano del Grappa, dove, dopo la perdita del lavoro e un divorzio che ha segnato profondamente la sua vita, si trova a vivere in macchina. Nonostante le difficoltà, un unico legame rimane per lui indissolubile: quello con Max, il suo cane, che ha scelto di non abbandonare per alcuna ragione.
Nel 2015, la chiusura della sua attività di rappresentante e il difficile periodo economico lo hanno lasciato senza un’occupazione stabile. Nonostante qualche tentativo di ricominciare con lavori da networker, le sue condizioni di vita – senza un mezzo per muoversi e con le difficoltà personali a pesare – non gli hanno permesso di risollevarsi economicamente. Nel 2016, inoltre, il divorzio ha aggiunto un altro strato di difficoltà alla sua esistenza.
Eppure, tra tutto questo, Alessandro ha trovato in Max, un cucciolo adottato quando aveva solo due mesi, una forza che gli ha permesso di non arrendersi. «Mi ha dato la spinta per continuare», racconta Alessandro, descrivendo il cane come un compagno di vita e «un fratello».
Nonostante le offerte di dormitori che gli sarebbero state proposte dai servizi sociali, Alessandro ha rifiutato di separarsi da Max, poiché in questi rifugi gli animali non sono ammessi. Così, ogni notte, dorme in macchina, con il suo cane sempre al suo fianco. Una scelta di vita che testimonia il legame profondo che unisce l’uomo al suo animale, un legame che, per Alessandro, è più forte di qualsiasi altra difficoltà. (Foto Corriere del Trentino)
En.Sq.














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