Un’indagine coordinata dalla Procura di Torino e condotta dalla Guardia di Finanza, riporta il sito Open, ha portato alla luce un presunto sistema illecito per convertire in contante i voucher del Bonus Cultura da 500 euro. Secondo gli inquirenti, circa 190 giovani sarebbero stati coinvolti nell’operazione, avviata in seguito a segnalazioni del Ministero della Cultura. Il meccanismo scoperto dagli investigatori prevedeva il contatto dei ragazzi, spesso attraverso i social network e in alcuni casi tramite influencer. Agli interessati veniva offerta la possibilità di monetizzare il bonus ricevendo una somma inferiore al valore nominale del voucher. Un e-commerce torinese avrebbe poi provveduto alla conversione illecita dei buoni in denaro, senza alcuna vendita effettiva di beni o servizi culturali. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2016 per i neo diciottenni residenti in Italia con ISEE familiare inferiore a 35mila euro, il Bonus Cultura consente l’acquisto esclusivo di libri, biglietti per spettacoli, cinema, teatro e altri prodotti del settore.