Due agenti della squadra Falchi sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo in relazione alla morte di Michele Mastropietro, il 37enne pregiudicato ucciso durante uno scontro a fuoco.

Mastropietro era uno dei due rapinatori in fuga dopo aver sparato e ucciso il carabiniere Carlo Legrottaglie giovedì scorso. L’avviso di garanzia è considerato, probabilmente, un atto dovuto, in vista dell’autopsia sul corpo del fuggitivo.

L’indagine della Procura, riportano le cronache della zona, verte sull’ipotesi di un possibile eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi.

La ricostruzione degli inquirenti indica che Mastropietro, dopo aver ucciso il carabiniere Legrottaglie con una pistola calibro 9×21, era fuggito con il complice Camillo Giannattasio. Giannattasio è stato bloccato durante l’inseguimento e si trova ora nel carcere di Taranto, dove ha affrontato l’udienza di convalida per il porto abusivo di armi. A suo carico figurano anche le accuse di tentato omicidio, lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale, per aver ferito uno degli agenti durante lo scontro.

Le indagini sulle circostanze della cattura e della morte di Mastropietro sono condotte dalla Squadra Mobile di Taranto.


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