Nel 2024, l’Abruzzo registra un aumento complessivo degli occupati, raggiungendo le 508.000 unità, con una crescita dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo incremento nasconde dinamiche territoriali contrastanti, con la provincia di Teramo che evidenzia criticità significative.

Mentre L’Aquila e Pescara mostrano andamenti positivi, trainando la crescita regionale, Teramo registra una diminuzione degli occupati del 4,3%, pari a 5.400 persone, con una forte incidenza sulla componente femminile. A ciò si aggiunge un aumento della disoccupazione del 35,8% e un incremento degli inattivi del 3,3%, segnalando una situazione preoccupante per il mercato del lavoro locale.

L’Aquila e Pescara, invece, si distinguono per l’aumento degli occupati e la diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. In particolare, Pescara mostra una performance positiva della componente femminile, con un aumento delle lavoratrici e una diminuzione degli uomini occupati.

A livello regionale, emerge la persistenza del problema dell’invecchiamento della forza lavoro. L’aumento del peso percentuale dei lavoratori tra i 50 e i 65 anni e la diminuzione di quelli tra i 15 e i 34 anni sollevano interrogativi sulla capacità di sviluppo e crescita futura della regione.

Nonostante il quadro generale positivo, è fondamentale monitorare attentamente la situazione di Teramo e affrontare le sfide legate all’invecchiamento della forza lavoro per garantire una crescita economica sostenibile e inclusiva in tutto l’Abruzzo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *