La Commissione Pari Opportunità interviene con un comunicato su un presunto episodio di violenza che sarebbe accaduto durante una riunione di maggioranza nel Comune di Silvi.

“La Commissione Pari Opportunità: “Quanto accaduto, se confermato, è di una gravità inaudita. Non può essere derubricato a lite o questione interna. Le istituzioni hanno il dovere di dare l’esempio”. La Commissione Pari Opportunità esprime profondo sconcerto per quanto riportato dagli organi di informazione in merito al gravissimo episodio che avrebbe coinvolto, a Silvi, la vicesindaca Luciana Di Marco e l’assessore Gianpaolo Lella nel corso di una riunione della maggioranza comunale. Secondo quanto ricostruito da Certastampa, lo scontro sarebbe degenerato fino a un’aggressione fisica ai danni della vicesindaca, che avrebbe successivamente fatto ricorso alle cure ospedaliere. Se i fatti riportati saranno confermati, siamo di fronte a un episodio di una gravità inaudita. Non è una lite. Non è una divergenza politica degenerata. E soprattutto non può essere considerata una “questione interna” a una maggioranza politica.
Quando il confronto supera il confine delle parole e arriva alla violenza fisica, riguarda tutti. Se accade all’interno di un’istituzione pubblica, la responsabilità morale e politica diventa ancora più grande.

Le istituzioni sono il luogo nel quale il conflitto deve trovare nella democrazia, nel rispetto e nella convivenza civile il proprio limite invalicabile. Chi esercita una funzione pubblica ha una responsabilità ulteriore: rappresenta le istituzioni anche attraverso i propri comportamenti. Da anni chiediamo alle donne vittime di violenza di denunciare, di non tacere, di riconoscere i segnali della sopraffazione. Da anni le istituzioni investono risorse, promuovono campagne, sottoscrivono protocolli e organizzano iniziative per affermare una cultura fondata sul rispetto. Quelle stesse istituzioni devono essere le prime a dimostrare, con i fatti, che sulla violenza non esistono zone franche, giustificazioni o silenzi di convenienza. Per questo riteniamo altrettanto preoccupante qualsiasi tentativo di minimizzare o confinare quanto accaduto nella dimensione di un contrasto personale o politico. Alla vicesindaca Luciana Di Marco esprimiamo la nostra vicinanza, nel pieno rispetto degli accertamenti che dovranno ricostruire quanto accaduto. Chiediamo che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza e che le istituzioni coinvolte assumano, nell’ambito delle rispettive responsabilità, una posizione inequivocabile. Su questo non possono esserci appartenenze politiche, convenienze o distinguo. E perché il silenzio, davanti alla violenza, non può mai diventare una risposta istituzionale“. (Nella foto la presidente della CPO, Erika Angelini)

Commissione Pari Opportunità
della Provincia di Teramo