Doveva essere un Consiglio comunale conciliatore, quello indetto per il 15 maggio. Il punto terminale di un confronto tra amministratori, residenti e commercianti sulla crisi del Centro Storico con tutte le problematiche ad esso connesso. La sicurezza, innanzitutto, punto particolarmente sentito dai residenti, e l’aspetto economico, con attività che chiudono per la scarsa affluenza in città.

“Pochi i parcheggi che non siano a pagamento, dicono gli operatori economici, e a prezzi degni del principato di Monaco, dove per mezza giornata si pagano 7 euro e 50 con i primi 15 minuti gratis“. Strabordante, poi, la presenza di cantieri. Aperti all’unisono, senza programmazione. “Doveva essere il consiglio della riconciliazione, aggiungono i commercianti, in nome della democrazia partecipata“. Ora, quella data, fissata in un giovedì pomeriggio, è saltata. E’ stata spostata al giorno 28, mercoledì, alle 10 del mattino. Collocazione non gradita agli operatori economici.

Il commento della presidente del Consorzio Shopping in Teramo centro, Franca Labrecciosa


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