Si è svolta ieri sera, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, la cerimonia di consegna del “Premio Donna Città di Roseto 2025“, un evento speciale organizzato ogni anno dall’Amministrazione Comunale e dalla Commissione Pari Opportunità in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
La cerimonia è stata un momento di festa e di condivisione, durante il quale sono state presentate le storie e i successi delle donne premiate, esempi di impegno, passione e determinazione. Le premiate sono state omaggiate con delle serigrafie realizzate appositamente per l’evento dall’artista Pierpaolo Barnabei, in arte “Frutti”, caratterizzate dai simboli che contraddistinguono ogni sezione del premio. La serata è stata arricchita da una rappresentazione teatrale a cura dell’attrice rosetana Valeria Angelozzi.
Il premio, giunto alla sua edizione 2025, ha voluto celebrare e valorizzare il talento e l’impegno delle donne che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo e al benessere della comunità rosetana, articolandosi in tre sezioni:
Di seguito tutte le premiate:
Cultura e impegno per il Sociale: un riconoscimento alle donne che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama culturale e sociale della città, attraverso il loro impegno in attività artistiche, letterarie, educative, sociali e di volontariato. Il premio è stato consegnato dalla Consigliera Comunale Simona Di Felice ad Angela Riccardi e dall’assessore Francesco Luciani a Giovanna Forti.
Sport: un omaggio alle atlete e alle donne che si sono distinte nel mondo dello sport, portando in alto il nome di Roseto degli Abruzzi e ispirando le giovani generazioni. Il premio è stato assegnato alla memoria di Cristiana Amadio ed è stato consegnato dal Sindaco Mario Nugnes al marito Antonio Tommarelli e ai figli.
Impresa: un tributo alle imprenditrici e alle professioniste che, con la loro creatività e il loro spirito innovativo, hanno contribuito alla crescita economica e allo sviluppo del territorio. Il premio è stato consegnato dal Consigliere Regionale Enio Pavone a Catia Soardi.












Lascia un commento