Confagricoltura L’Aquila ha risposto alle critiche sollevate dal WWF Abruzzo e da alcuni esponenti politici riguardo alla recente delibera regionale che autorizza l’abbattimento di cervi. L’associazione ha sottolineato che il prelievo venatorio controllato è una pratica comune in molte regioni italiane, anche all’interno delle aree protette, e che è supportata da studi scientifici. I rappresentanti degli agricoltori hanno espresso la propria soddisfazione per le misure adottate dalla Regione Abruzzo, sostenendo che esse sono in linea con le indicazioni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e che mirano a riportare la fauna selvatica a una densità sostenibile. “E’ ora di finirla – aggiunge Confagricoltura in una nota rilanciata dall’agenzia Ansa – con le grida di dolore lanciate dal WWF Abruzzo ed esponenti politici del PD e 5 Stelle, in cerca del loro quarto d’ora di notorietà sulla decisione della Regione Abruzzo”.

“L’abbattimento dei cervi sostiene infine Confagricoltura è una misura necessaria per garantire il giusto equilibrio tra la fauna selvatica e le attività umane, supportata da studi scientifici e da esperienze positive in altre regioni italiane. Chi è contrario lo è per scopi politici”.


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