Il Conservatorio di Musica “Gaetano Braga” si prepara a presentare in prima esecuzione assoluta la composizione Messa dei Popoli di Toni Fidanza. L’evento si terrà l’11 dicembre presso la Chiesa di San Domenico. L’opera, che sarà diretta dall’autore, è frutto di una collaborazione interna al Conservatorio, coinvolgendo i dipartimenti Jazz/Pop Rock, Archi, Fiati, Canto e Cori. La partitura prevede l’impiego di un’orchestra ritmico-sinfonica, un coro femminile, un coro di voci bianche e due solisti. La particolarità della composizione risiede nella strumentazione, che affianca ai timbri classici elementi sonori contemporanei e strumenti provenienti da diverse tradizioni del mondo, come campane tibetane, sitar e oud, al fine di creare un paesaggio sonoro improntato al dialogo e alla pluralità culturale. Strutturata sulla base della tradizionale Messa latina, l’opera la rielabora in chiave moderna, attingendo a stili musicali eterogenei: il Kyrie evoca un’atmosfera sospesa, il Gloria è sviluppato in tempo di 5/4, mentre l’Alleluia spazia dalla canzone americana con inflessioni di bossa nova fino al tango strumentale. Il Sanctus e l’Agnus Dei fondono modalità antiche, jazz e richiami al rock progressivo degli anni Settanta.
Presentata nell’ambito del tradizionale Concerto di Natale del Conservatorio, Messa dei Popoli si propone anche come un messaggio di comunità e speranza. L’esecuzione intende essere un gesto simbolico di attenzione verso le aree del pianeta segnate da conflitti e povertà, sottolineando la necessità di una responsabilità collettiva.
I solisti dell’orchestra
- Cantanti: Alessia Martegiani, Linda Valori, Simona Capozucco
- Clarinetto e clarinetto basso: Federico Paci
- Pianoforte: Tatjana Vratonjic
- Sax: Fabrizio Mandolini
- Fisarmonica: Renzo Ruggieri
- Chitarra: Andrea Molinari
- Batteria: Davide Ciarallo
- Percussioni: Niki Barulli
- Violoncello: Alberto Casadei
- Campane tibetane e cristalli: Fabio Bonomo
- Sitar e oud: Gionni Di Clemente













