Un giovane di 27 anni, dipendente pubblico di un piccolo paese in provincia di Chieti, è stato vittima di un’estorsione hard online che lo ha obbligato a versare 4.500 euro. Il ragazzo, dopo essere stato minacciato con un presunto video compromettente, ha ceduto alle richieste degli estorsori. La situazione è peggiorata quando gli stessi criminali, nella speranza di ottenere ulteriori soldi, hanno inviato il video a un amico della vittima in videochiamata, con l’ulteriore minaccia che le immagini sarebbero state diffuse globalmente se non fosse stato fatto un altro pagamento.

Le indagini condotte dalla polizia postale, in collaborazione con l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, hanno portato all’identificazione di tre uomini, tutti della Costa d’Avorio, intestatari delle carte prepagate utilizzate per ricevere i pagamenti. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione aggravata, con l’udienza preliminare fissata per il marzo prossimo. La vittima, si è costituita parte civile. Il caso è emblematico di un fenomeno in continua crescita, che interessa persone di tutte le età e provenienze sociali, sfruttando i social network come strumento per estorcere denaro.


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