Una catena nazionale di trapianti incrociati ha legato l’ospedale di Giulianova a diverse strutture sanitarie italiane, culminando oggi in una cerimonia di ringraziamento e solidarietà. Il sessantacinquenne Franco Leopoldo Averno, ex paziente del reparto di Terapia Emodepurativa dell’ospedale giuliese, ha donato all’unità operativa due monitor televisivi e una stampa artistica per manifestare la propria vicinanza a chi si sottopone quotidianamente alle terapie dialitiche. L’uomo, residente a Castellalto, ha potuto superare la malattia grazie al programma di trapianto cross-over nazionale, attivato a causa dell’incompatibilità biologica con la moglie Adele. L’iter terapeutico si è sbloccato grazie all’intervento di un donatore samaritano del Nord Italia, il cui rene è stato trapiantato ad Averno presso il Centro trapianti de L’Aquila. Di conseguenza, la moglie dell’uomo ha donato il proprio organo a un ricevente di Bologna, consentendo a sua volta alla coniuge di quest’ultimo di destinare il rene a un terzo paziente in lista d’attesa. Questo meccanismo di donazione incrociata permette di aumentare le probabilità di compatibilità e di ridurre sensibilmente i tempi della lista d’attesa. Durante l’evento, alla presenza dei dirigenti medici Pasquina La Torre e Antonio Polci, del direttore di Nefrologia e Dialisi Luigi Amoroso, della responsabile della Terapia Emodepurativa Annamaria D’Ostilio, della dottoressa Lorella Stacchiotti, della coordinatrice del percorso trapianti Maria Di Bari, della dottoressa Gabriella Micioni, del coordinatore infermieristico Giuliano Saverioni e del cappellano don Francesco Aloisio, si è tenuto anche un momento di riconoscimento associativo. I rappresentanti dell’Aned, Marina Stoppani e Luca Cavallaro, hanno infatti consegnato una targa ad Angelo Di Berardino in memoria del padre Armando, autore di una donazione liberale a favore dell’associazione.