Non è andato giù a molti il sequestro del Delfico. 1200 studenti rimasti all’improvviso senza una scuola, genitori che dovranno adattarsi alla nuova situazione che, tra l’altro, ancora è tutta da definire. Insomma, un disastro che comporterà una serie di disagi a catena con un effetto domino. Il presidente della provincia Camillo D’Angelo si sta intanto attrezzando per presentare un ricorso e chiedere quindi il dissequestro dello stabile. Soluzione di buon senso perchè, come il presidente stesso ha detto nel corso di una conferenza stampa, lo stop al Delfico è stato deciso per “motivi tecnici che contestano quanto detto da altri studi tecnici“. Insomma, pareri diversi che, tuttavia, molto probabilmente saranno sottoposti all’esame di terze parti.

Martedì prossimo 8 ottobre, apprendiamo, si faranno sentire anche gli studenti, non soddisfatti della forzata diaspora che li aspetta. Sfileranno in corteo dalle 16 del pomeriggio attraverso le strade della città. Partenza da Piazza Martiri, via per corso San Giorgio e arrivo a piazza Dante, davanti alla loro scuola. Un’ azione simbolica forte per ribadire la loro contrarietà.


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