I listini dei carburanti presso la rete distributiva Enilive continueranno ad avere una soglia massima di prezzo fino al termine dell’anno. La decisione di prolungare la misura risponde alla persistente volatilità dei mercati internazionali del diesel e della benzina e alla limitata disponibilità delle forniture globali. Nell’aggiornare mensilmente la propria struttura tariffaria, il gruppo petrolifero stabilisce il valore della soglia valutando le quotazioni delle materie prime, la capacità logistica e la sostenibilità delle scorte dell’intera rete. L’intervento ha generato un allineamento diffuso da parte degli altri grandi operatori del settore e delle stazioni indipendenti, ma ha anche sollevato le proteste delle cosiddette pompe bianche per i possibili impatti sulla concorrenza e sulle realtà distributive minori. Per la compagnia, l’impegno finanziario legato a sconti e tetti di prezzo comporta costi e mancati guadagni stimati in circa settecento milioni di euro nell’arco dell’anno, un peso sostenuto grazie alle solide performance finanziarie dell’azienda, che nel terzo trimestre ha registrato un utile netto rettificato di 2,8 miliardi di euro, in forte crescita sia per il rialzo delle quotazioni energetiche sia per l’efficienza gestionale. Per le ultime notizie clicca Primo Piano sopra il titolo. (Fonte Open)
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