In un comunicato diffuso dal gruppo consiliare Svolta Campli emerge una critica alle nuove tariffe della Colonia Marina per minori, che per il 2026 prevedono aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le quote, si legge nel testo, crescono in tutte le fasce ISEE, con incrementi che arrivano fino al 54 per cento. I consiglieri affermano che “il dato politico è chiarissimo ed è inaccettabile” e aggiungono che “aumentare del 43% la quota per chi ha un ISEE sotto i 5.000 euro significa scegliere consapevolmente di colpire chi ha meno”. Nel comunicato si sottolinea inoltre che la soglia oltre i 7.000 euro non può essere considerata indice di benessere e che l’aumento da 130 a 200 euro incide su nuclei già in condizioni di fragilità economica. Viene evidenziata anche l’assenza di riduzioni specifiche per le famiglie numerose, con il rischio, secondo il gruppo, di un aggravio di 140 euro per due figli iscritti. La scelta dell’amministrazione, si legge ancora, “non può essere letta come un semplice aggiornamento tariffario”. La nota prosegue sostenendo che “siamo davanti a una vera e propria stangata” e che l’ente “invece di proteggere le famiglie più fragili, le mette per prime davanti al conto”. Il gruppo collega inoltre gli aumenti alla situazione finanziaria del Comune, richiamando la recente delibera della Corte dei Conti. Secondo Svolta Campli, “non è un episodio isolato” e l’amministrazione, per “quadrare i conti”, avrebbe scelto “di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, partendo proprio dalle famiglie più fragili”.
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