Alla signora residente a Sulmona è preso un coccolone quando, aperta la busta targata Enel con dentro la solita implacabile bolletta, ha letto l’importo: 1500 euro, senza se e e senza ma. Qualche secondo per riprendersi e poi la mente ha ripreso a correre. Non può essere la lavatrice, usata poco, non può essere la tele, accesa solo di sera: un errore? il mistero corre sul filo della corrente. Fino a quando una lampadina, giusto per rimanere in tema, le s’accende in testa. Solo un dubbio, un sospetto che tuttavia troverà conferma. Dietro quella bolletta da urlo, si scopre, si nasconde un abusivo. La trovata di un vicino allacciato a tempo pieno al suo contatore “elettrico” e, si accerterà in seguito, anche a quello dell’acqua. Una furbata che costerà all’intraprendente scroccone un processo con pesanti spese legali. Più salate delle bollette eluse. Ora la domanda. Chi pagherà nel frattempo le 1500 euro? All’Enel l’ardua sentenza. (Immagine AI)