Proseguono i controlli a tappeto dei Carabinieri nei bed and breakfast di tutto l’Abruzzo. Nel mirino, le strutture ricettive che non rispettano le normative in materia di igiene, sicurezza e classificazione. Nel solo mese di gennaio 2025, 50 b&b sono stati ispezionati in tutte le province abruzzesi, con irregolarità riscontrate in oltre la metà dei casi. Le violazioni più comuni riguardano carenze strutturali, come stanze troppo piccole o con metrature inferiori rispetto al numero di posti letto, difformità tra planimetrie e reale organizzazione degli spazi, presenza di stanze abusive non autorizzate e inadeguatezze igienico-sanitarie nei locali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande.
Non mancano le irregolarità relative alla normativa regionale, come la mancata esposizione del prezzario e di altro materiale informativo, l’assenza dei codici identificativi obbligatori (CIN e CIR) sulla targa espositiva e la mancata classificazione delle strutture. Sul fronte della sicurezza, sono state riscontrate carenze relative alla mancanza di dispositivi antincendio e del documento per l’identificazione e valutazione del rischio legionellosi.
In un caso, nel pescarese, è stato addirittura disposto il sequestro amministrativo di un b&b allestito in un locale accatastato come uso artigianale/commerciale e precedentemente adibito a sartoria, in quanto privo di abitabilità. Episodi simili erano emersi anche nel corso dei controlli effettuati lo scorso novembre, quando un garage era stato trasformato in struttura ricettiva.













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