Quando a Sassari il popolo della Dinamo lo ha visto, si è alzato in piedi per una standing ovation. Il protagonista non era un giocatore in campo, ma un uomo che sta vincendo la partita più difficile della vita: Achille Polonara. Tra i più amati “ex biancorossi” del grande Teramo Basket, è arrivato con la semplicità di sempre. Un ingresso quasi silenzioso, rotto solo dall’emozione dei primi tifosi che lo hanno riconosciuto e circondato per un abbraccio. Poi l’ingresso nel PalaSerradimigni, indossando la tuta della Dinamo, ed è lì che il palazzetto è esploso in un boato liberatorio.

Con le braccia alzate a salutare i suoi tifosi, Polonara ha raggiunto i compagni di squadra e si è schierato con loro per l’inno d’Italia. Sugli spalti applausi, occhi lucidi, lacrime trattenute a fatica. La Dinamo Sassari ha voluto celebrare questo ritorno con parole cariche di affetto e appartenenza, sottolineando come Polonara sia ormai molto più di un ex giocatore, ma uno di famiglia. Dietro quel sorriso mostrato al pubblico c’è un percorso durissimo da affrontare dopo un trapianto di midollo osseo, intervento necessario per combattere la leucemia. Achille è ora apparso sereno, presente, determinato a ripartire un passo alla volta. “Voglio tornare” le sue parole. Più che una promessa, un giuramento.