Ancora violenza tra le mura scolastiche. La cronaca registra un altro episodio avvenuto ad Atri, all’Istituto Superiore Zoli. Un ragazzo di circa 16 anni è stato ricoverato dopo un’aggressione subita venerdì mattina mentre stava svolgendo attività motoria. Secondo quanto ricostruito, alcuni coetanei lo avrebbero raggiunto uscendo da un’aula e uno di loro lo avrebbe colpito al volto, causandogli la frattura dello zigomo. Un gesto che al momento non ha spiegazioni e sul quale stanno indagando i carabinieri attraverso l’ascolto dei docenti e di alcuni studenti. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato il ragazzo in ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. Si apre ora un fronte giudiziario verso il quale il presunto responsabile, al momento colpito da un provvedimento di sospensione, dovrà probabilmente rispondere anche in sede civile. Rimane l’amarezza nel raccontare storie come questa che difficilmente possono essere catalogate come espressione di “disagio giovanile”; una locuzione abusata che tende a diminuire le responsabilità dei protagonisti, spostandole sulla società nel suo complesso. Un esercizio di deresponsabilizzazione che non aiuta a far capire ai giovani la portata delle proprie azioni.