Il coordinamento di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), attraverso un comunicato, esprime forte preoccupazione per la delibera di Giunta del 12 gennaio 2026. L’atto, che autorizza il ricorso all’anticipazione di tesoreria fino a circa 4,8 milioni di euro, viene descritto come un segnale d’allarme: “Questo dato restituisce una fotografia chiara della situazione finanziaria dell’ente subito dopo la presentazione del Piano di riequilibrio: una cassa in forte sofferenza, che richiede fin da subito il ricorso a strumenti straordinari per garantire la gestione ordinaria“.
Secondo AVS, l’utilizzo immediato del prestito indica che le entrate non sostengono le spese correnti. Tale fragilità finanziaria metterebbe a rischio anche le opere pubbliche: “In presenza di una cassa già fortemente sotto pressione, il rischio è che si accumulino ritardi nei pagamenti o che la gestione diventi sempre più complessa e fragile“. Il coordinamento sottolinea inoltre che l’anticipazione “non rappresenta una risorsa aggiuntiva, ma un prestito temporaneo che deve essere restituito e che comporta costi per interessi“.
Gianluigi Antonelli, coordinatore di AVS Atri, contesta la narrazione del primo cittadino Piergiorgio Ferretti: “colpisce, in questo contesto, la distanza tra quanto emerge dagli atti amministrativi e le dichiarazioni pubbliche del sindaco Piergiorgio Ferretti, che a mezzo stampa ha parlato, qualche giorno fa, di problema di bilancio risolto. Le delibere approvate raccontano invece una realtà ben diversa, fatta di difficoltà immediate di liquidità e di un ricorso massiccio all’anticipazione di tesoreria“. A fronte di questo scenario, il movimento ha deciso di procedere per vie ufficiali: “le delibere adottate verranno trasmesse alla Corte dei conti, segnalando le preoccupazioni istituzionali legate a una fase estremamente delicata per il futuro finanziario del Comune“.










