Attraverso una nota, il presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta, interviene sulla situazione del complesso residenziale di via Spezzaferro, a Silvi:
“Sul complesso ATER di via Spezzaferro (Silvi)è utile fare chiarezza, partendo però dai fatti. Al momento dell’insediamento dell’attuale governance ATER, l’edificio risultava di fatto fuori dal percorso della
ricostruzione post sisma, verosimilmente a causa di un precedente disallineamento nell’individuazione degli immobili interessati.
È stata proprio l’attuale governance dell’ATER a rilevare la situazione e ad attivarsi immediatamente presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione affinché l’edificio venisse ricompreso nel processo di ricostruzione. A seguito di questa attività, l’intervento è stato inserito e successivamente finanziato dal Commissario straordinario Guido Castelli.
Questi sono i fatti. Ed è quindi quantomeno singolare leggere oggi accuse di immobilismo da parte di chi, negli anni precedenti, evidentemente non si era accorto che quell’edificio rischiava di rimanere definitivamente fuori dai finanziamenti per la ricostruzione.
Prima di parlare di “propaganda” e di “inaugurazioni virtuali”, forse sarebbe utile chiedersi dove fosse allora chi oggi scopre improvvisamente via Spezzaferro.
Quanto invece alle condizioni igienico-sanitarie dell’area segnalate nel comunicato, non abbiamo alcun interesse ad alimentare polemiche: raccogliamo la segnalazione e abbiamo già disposto una verifica. Nei prossimi giorni un’impresa incaricata dall’ATER effettuerà un sopralluogo e, qualora necessario, procederà alla pulizia e alla bonifica dell’area.
Per quanto riguarda, infine, i tempi dell’intervento e la riconsegna degli alloggi, è bene chiarire anche questo aspetto. Proprio perché l’edificio è stato recuperato solo recentemente all’interno del percorso della ricostruzione, la relativa procedura ha potuto prendere avvio soltanto nel 2026.
Attualmente siamo in attesa della restituzione della progettazione da parte dei tecnici incaricati; completata questa fase, si procederà con l’affidamento dei lavori.
Non ci sono quindi ritardi da nascondere né silenzi da rompere: c’è un iter che prima non esisteva, perché l’immobile era rimasto fuori dalla ricostruzione, e che oggi invece è concretamente avviato e finanziato.
La critica politica è legittima. Ma sarebbe altrettanto utile riconoscere che, se oggi per via Spezzaferro esiste un intervento finanziato e una prospettiva concreta di recupero, è perché qualcuno si è accorto di un problema rimasto irrisolto per anni e si è attivato per risolverlo. Su via Spezzaferro, dunque, meno slogan e un po’ più di memoria. E soprattutto fatti“.
Il presidente
Alfredo Grotta












